Creativi e agenzie pubblicitarie sembrano avere un certo debole per l’utilizzo dei bagni pubblici come location per azioni di guerrilla e ambient marketing. In questo senso il buon Fables insegna.
Si solletica un certo immaginario cinematografico-televisivo ed il gioco è fatto: il resto è affidato al potere della suggestione.
Come in questo caso: si spengono le luci e fai pipì prima di riuscire ad alzare la tavoletta (si, lo so, sono una femminuccia, ma mi piaceva l’immagine…) . Pareti e pavimento imbrattati di sangue. E’ indubbiamente la scena di un crimine ed è ovvio che non ti trovi a C.S.I ma nel bagno di un locale di Amburgo.
Contemporaneamente appare questa frase sullo specchio-”See what others don’t see. 13TH STREET. The Action and Suspense Channel” – e via, passa la paura. Geniale.
Qui sotto altri esempi di psyco-advertising




Nel bagno di casa mia, quella nuova più a nord di Roma, non si alza mai la tavoletta prima di fare la pipì, lo so è una brutta abitudine, però almeno mi lavo le mani dopo averla fatta.
Dopo averti raccontato un pò della mia esistenza ti faccio un mega in bocca al lupo per il blogghetto, continua cosa chee hai una bella penna aka tastiera.
Nel frattempo mi godo questa pubblicità sperando un giorno di trovarmi di fronte ad una situazione del genere. Kisses from fables
Grazie Fables, che onore…ma sei mai un giorno dovessi trovarti per caso nel mio di bagno…la tavoletta…
[...] Giugno, 2008 di miss kiddo Ne avevo già parlato, avevo già linkato. Insomma un copione già visto, tuttavia interessante e degno di nota. Cosa [...]