Ne avevo già parlato, avevo già linkato. Insomma un copione già visto, tuttavia interessante e degno di nota.
Cosa dire. Le idee migliori nascono in toilette, è risaputo. Comincio a pensare che sia questo il leitmotiv che unisce ed ispira una buona percentuale di agenzie e creativi a realizzare azioni di ambient marketing all’interno dei bagni pubblici. Al posto di sangue e cadaveri, in questo caso viene proposto un piano di evasione “scivoloso”.
In occasione del lancio della terza serie di Prison Break in Nuova Zelanda, sono state collocate delle saponette che portano impresse su un lato l’impronta di una chiave, come se qualcuno ne avesse fatto il duplicato. Visto il tema, per poter evadere. Sull’altro lato il messaggio “Prison Break 3 Coming Soon”.
Una cosa ancora. In quanti verranno “raggiunti” quando il sapone inizierà via via a consumarsi?
Agenzia: Colenso BBDO Auckland Nuova Zelanda




Dici che assomiglia all’azione di guerrilla di “13th Street” di Amburgo?
Secondo me non tanto…
In quel caso erano delle scritte in stile “horror” che si vedevano al buio.
Qui invece (a parte che la location non cambia) vedo poco la somiglianza. Una bella idea, meno devastante di 13th Street, ma ugualmente originale.
Assolutamente, sono d’accordo con te. La guerrilla di 13th Street è fuori di testa e non ha niente a che vedere con questo tipo di ambient. La mia intenzione infatti, non era quella di mettere a paragone l’impatto, quanto la ridondanza della location, ovvero il “bagno pubblico”.
Si, esatto!
Secondo me il bagno pubblico è un “mezzo” potentissimo per prendere in disparte un individuo e mostrargli tutte le qualità del prodotto proposto (sotto forma di viral o guerrilla che sia)…
E’ una situazione dalla quale non può uscire subito… anche perchè deve prima lavarsi le mani…
e poi… se è appena entrato, e gli si presenta subito la situazione, ha più tempo per pensarci su.
Oddio che ho detto?
Adesso tutti si metteranno a fare pseudo-marketing nei bagni pubblici…
Come ne esco?