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Archive for the ‘Ambient marketing’ Category

Il sommo poeta Brunello Robertetti lo declamava già da tempo:

E ora tre rime che ho scritti per te:
amore-motore , cane-pane, gatto-esatto. Tre rime propio.

A fargli eco arriva Ford , con una serie di tre video per la nuova Fiesta tutti incentrati sul claim “Fiesta Love Factory. Dove le automobili sono fatte con amore” . Episodi che illustrano, sotto una regia un po naif, tre esperimenti diversi (tergicristalli, airbag e climatizzatore, qui riportati in un’unica clip) finalizzati alla creazione della macchina.

Non finisce qui perchè la casa automobilistica non si è fatta mancare nulla. Ha aperto le danze con un ambient che ha visto il restyling dello stabilimento di Colonia sul Reno,trasformato per l’occasione nella Love Factory a cui fanno riferimento i video.

E ancora, oltre all’esistenza di un sito dedicato, ritroviamo un product placement nel videoclip del dj Martin Solveig.

A chiusura di tutto ciò, un concorso per vincere Londra e partecipare all’evento “Last tango“.
Insomma, crepi l’avarizia.

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Operazione importante sia nella forma che nel suo significato quella realizzata dal WWF a Parigi dove 1600 panda di cartapesta hanno simbolicamente manifestato davanti l’Hotel de Ville.
Secondo l’organizzazione, 1600 è il numero di esemplari attualmente in vita e a cui spetta l’arduo compito di preservare la specie. Un dato assolutamente preoccupante, tanto da poter essere dimostrato riunendo in un luogo circoscritto tutti i panda rimasti sul pianeta Terra. E il colpo d’occhio rende.

L’animale, oltre ad essere il simbolo del WWF, in questo caso rappresenta l’emblema di un allarme che si estende a tutte le altre specie a rischio.


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McDonald’s offre sempre grandi idee in tema outdoor, puntando, il più delle volte, sulla qualità delle sue materie prime a discapito di tutte le critiche che vengono mosse in merito.
All’agenzia Leo Burnett il merito di aver ideato l’installazione di questo uovo gigante a Chicago, la schiusura scatta alle sei del mattino e conclude il suo ciclo alle dieci e trenta, per indicare che in questa fascia oraria, quella del breakfast time, all’interno del fast food vengono servite uova fresche.
L’apertura infatti, rivela impressa sul tuorlo la scritta “Fresh Eggs Daily”.
E brave le galline di Mc Donald’s.

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Freschezza che dura

A noi nati negli anni ’80 (e io modestamente lo nacqui), la pubblicità di ciò che serve a conservare i cibi farà sempre pensare a due ragazzini che tornano a casa lanciandosi un pollo incartato nell’alluminio. Ahh, come dimenticarlo.
Ma bando alla nostalgia, qui siamo in Germania, dove un vecchio muro si presta a dimostrare che la pellicola Toppits vuol dire tutela e conservazione del tempo. La finta striscia di mattoni, e quindi la finta striscia di film adesivo termina con la confezione del prodotto che recita “Fresheness that last”, freschezza che dura, appunto.

Agency: Grey Worldwide Düsseldorf, Germany

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Repetita iuvant

Ne avevo già parlato, avevo già linkato. Insomma un copione già visto, tuttavia interessante e degno di nota.
Cosa dire. Le idee migliori nascono in toilette, è risaputo. Comincio a pensare che sia questo il leitmotiv che unisce ed ispira una buona percentuale di agenzie e creativi a realizzare azioni di ambient marketing all’interno dei bagni pubblici. Al posto di sangue e cadaveri, in questo caso viene proposto un piano di evasione “scivoloso”.

In occasione del lancio della terza serie di Prison Break in Nuova Zelanda, sono state collocate delle saponette che portano impresse su un lato l’impronta di una chiave, come se qualcuno ne avesse fatto il duplicato. Visto il tema, per poter evadere. Sull’altro lato il messaggio “Prison Break 3 Coming Soon”.

Una cosa ancora. In quanti verranno “raggiunti” quando il sapone inizierà via via a consumarsi?

Agenzia: Colenso BBDO Auckland Nuova Zelanda

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Creativi e agenzie pubblicitarie sembrano avere un certo debole per l’utilizzo dei bagni pubblici come location per azioni di guerrilla e ambient marketing. In questo senso il buon Fables insegna.
Si solletica un certo immaginario cinematografico-televisivo ed il gioco è fatto: il resto è affidato al potere della suggestione.

Come in questo caso: si spengono le luci e fai pipì prima di riuscire ad alzare la tavoletta (si, lo so, sono una femminuccia, ma mi piaceva l’immagine…) . Pareti e pavimento imbrattati di sangue. E’ indubbiamente la scena di un crimine ed è ovvio che non ti trovi a C.S.I ma nel bagno di un locale di Amburgo.
Contemporaneamente appare questa frase sullo specchio-“See what others don’t see. 13TH STREET. The Action and Suspense Channel” – e via, passa la paura. Geniale.

Qui sotto altri esempi di psyco-advertising

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